Il risparmio dev’essere il primo guadagno

L’emergenza coronavirus ha messo in luce quanto tutto il nostro sistema socio-economico fosse debole.

Il contraccolpo psicologico che abbiamo subito e le conseguenze sul mondo lavorativo potrebbero essere tali da produrre profondi cambiamenti sia nelle nostre abitudini quotidiane sia nel modo stesso di lavorare.

In entrambi i casi EtiCompro vuole essere un sistema tecnologico etico, chiaro e trasparente di supporto ed aiuto nell’acquisto certo di prodotti e servizi di qualità a prezzi bassi o a prezzi di costo.

Cosa che sarà importante in un periodo dove tante certezze saranno venute meno.
Cosa che sarà ancora più rilevante per tutte quelle famiglie ed aziende che, toccate dalla crisi, avranno meno liquidità disponibile per muoversi.

Risparmiare è oggi la prima forma di guadagno

Il passato e la nostra storia sono i nostri migliori insegnanti. Non dobbiamo, infatti, dimenticarci da dove arriviamo e cos’hanno fatto i nostri nonni/e. Se l’Italia è il Paese con il maggior risparmio familiare lo dobbiamo a come risparmiavano i nostri antenati.

Chiaramente i tempi erano diversi e non c’era tutta la tecnologia che abbiamo oggi ma il problema era lo stesso: mancanza di denaro. Come hanno fatto e qual’è la lezione che ci hanno tramandato? COSTRUIRE e RISPARMIARE.

EtiCompro nasce proprio per questo: costruire (o meglio, ricostruire) una società che si basi su rapporti più veri e sinceri, aiutando le famiglie e al tempo stesso le aziende.

Come vogliamo farlo? Mostrando le potenzialità del nostro Paese e portando le famiglie ad acquistare direttamente in azienda. Siamo fermamente convinti che, tagliare le filiere e i tanti passaggi intermedi, sia l’unico modo per risparmiare aiutando (al tempo stesso) le aziende italiane.

Vera vetrina di prodotti e servizi

Il nostro market non vuole essere il classico e freddo marketplace finalizzato alla vendita nuda e cruda di prodotti.

No! Noi vogliamo mostrare le potenzialità delle aziende italiane, con i loro prodotti e i loro servizi. I clienti non dovranno fare altro che cercare nella vetrina del Market quello che gli serve, prenotandolo per poi andare a comprarlo direttamente in azienda.

Tenere il motore acceso

Siamo tutti consapevoli che la ripresa sarà lunga e difficile.
Serviranno meno chiacchiere, meno politica e più sudore.
Ma se riusciremo a fare in modo di aumentare il consumo interno italiano, tenendo il motore acceso delle aziende, avremo vinto.

Vivendo in uno dei Paesi più belli del Mondo, dobbiamo essere consapevoli che tocca a noi risollevarlo. Dobbiamo essere noi a proteggerlo.
Comprare italiano significa aiutare tutte le nostre eccellenze produttive, le nostre maestranze artigianali e le nostre attrattive paesaggistiche.
Non possiamo però sempre nasconderci dietro all’alibi “ci deve pensare qualcun altro”: perché qualsiasi intervento esterno non potrà mai essere sufficiente per soddisfare le esigenze di tutti quanti.
Dobbiamo essere i primi a creare rete e ad aiutarci a vicenda.

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